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Architetture del Controllo, copertina del saggio di Romano Dellamore

Architetture del Controllo

Architetture del Controllo

Come la tecnologia sta trasformando guerra e società

Architetture del Controllo è un’analisi documentata del sistema che ha trasformato la tecnologia digitale in strumento di potere, sorveglianza e guerra. Un libro che non racconta il futuro: racconta quello che sta già accadendo.

Palantir vende dati di intelligence agli eserciti di mezzo mondo. Clearview AI ha costruito il più grande database biometrico non consensuale della storia. NSO Group ha trasformato uno smartphone in uno strumento di sorveglianza totale. Non sono eccezioni: sono il sistema.

Le stesse architetture digitali che connettono, informano e ottimizzano la vita quotidiana sono diventate strumenti di controllo sociale, capaci di monitorare comportamenti, indirizzare il consenso ed eliminare il dissenso. Architetture del Controllo racconta come le grandi potenze tecnologiche, dagli Stati Uniti alla Cina, abbiano cancellato il confine tra innovazione civile e macchina da guerra, mettendo il cittadino al centro di un sistema che lo sorveglia, lo classifica e, quando necessario, lo considera un obiettivo sacrificabile.

Attraverso un approccio analitico e documentato, il volume esamina il ruolo delle grandi potenze e delle principali aziende tecnologiche nella costruzione di queste nuove architetture del controllo, il modo in cui l’integrazione tra ambito civile e militare stia generando un sistema in cui la tecnologia assume una funzione strategica centrale, e i rischi connessi alla progressiva normalizzazione di strumenti nati per la guerra.

Disponibile in PDF scaricabile direttamente su kratologos.it e in versione cartacea e Kindle su Amazon: acquista qui.

Le tre tesi di Architetture del Controllo

Non esiste una tecnologia neutrale nel campo dell’intelligenza artificiale applicata alla sicurezza, alla sorveglianza e ai sistemi d’arma autonomi. Ogni architettura tecnica incorpora scelte politiche, priorità di potere e definizioni operative di nemico che preesistono alla tecnologia stessa.

La privatizzazione della guerra trasferisce la sovranità sulla forza da istituzioni pubbliche democraticamente responsabili a entità private che rispondono ai mercati finanziari. Non è un fenomeno marginale: è una riconfigurazione strutturale dell’esercizio del potere coercitivo nel sistema internazionale.

Il controllo digitale di massa non è un’anomalia. È una trasformazione strutturale del modo in cui il potere si organizza nel XXI secolo.

Indice del libro

Introduzione pag. 5

Parte I — Le armi invisibili

Cap. 1 — Palantir Technologies pag. 14
Cap. 2 — Clearview AI. Il volto di tutti pag. 31
Cap. 3 — Spyware di Stato: da Pegasus a Graphite pag. 37
Cap. 4 — BAE Systems, Evident e QinetiQ pag. 47
Cap. 5 — Thales SA: lo Stato nell’ombra pag. 59

Parte II — La guerra cambia forma

Cap. 6 — La rivoluzione dei droni pag. 63
Cap. 7 — LAWS: armi autonome letali pag. 76
Cap. 8 — Starlink: il potere privato sulle comunicazioni di guerra pag. 90
Cap. 9 — Leonardo SpA pag. 102
Cap. 10 — Baykar Technologies pag. 113
Cap. 11 — Il nexus università-difesa pag. 126

Parte III — Controllo nello spazio sociale

Cap. 12 — Social media come arma pag. 144
Cap. 13 — Chat Control e sorveglianza digitale pag. 158
Cap. 14 — Il corpo che lavora pag. 167
Cap. 15 — Biometria e riconoscimento facciale pag. 175
Cap. 16 — Data broker e il mercato delle identità pag. 182

Parte IV — I grandi attori

Cap. 17 — USA: il complesso digitale-militare pag. 190
Cap. 18 — Russia: la guerra ibrida globale pag. 208
Cap. 19 — Cina: l’arsenale digitale pag. 226
Cap. 20 — Il sistema del controllo europeo pag. 240

Parte V — Prospettive

Cap. 21 — Sovranità digitale pag. 248
Cap. 22 — Resistere pag. 256
Conclusioni pag. 279
Appendice pag. 277

Perché acquistare e leggere Architetture del Controllo

Il dibattito pubblico sulla sorveglianza digitale oscilla tra l’ingenuità di chi non vede il problema e il catastrofismo di chi lo descrive senza strumenti per comprenderlo. Questo libro occupa lo spazio intermedio: analisi dei fatti, documentazione delle fonti, lettura delle strutture di potere che governano lo sviluppo tecnologico globale.

Non è un libro di fantascienza. Ogni azienda citata esiste. Ogni sistema descritto è operativo. Ogni accordo tra settore privato e apparati militari è verificabile.

Il punto non è immaginare il futuro: è capire il presente.

Romano Dellamore è autore e ricercatore indipendente. Scrive su kratologos.it, dove pubblica analisi di geopolitica, tecnologia e potere.

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