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Washington contro Cuba

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Washington contro Cuba: gli USA esigono subito riforme politiche da L’Avana. Il “problema è politico”

Washington contro Cuba

Questa volta la richiesta perentoria, violenta e imperialista arriva dal Vicesegretario di Stato degli Stati Uniti, Christopher Landau, il quale ha dichiarato ufficialmente che il governo di Cuba deve attuare riforme politiche immediate, definendo l’isola uno “Stato fallito” – «Non hanno altra opzione»

La risposta di Cuba alle dichiarazioni dell’ex ambasciatore e sottosegretario di Stato USA Christopher Landau (riguardo alla definizione di Cuba “stato fallito” davanti all’OAS) è stata immediata. L’Avana ha respinto le accuse definendole un’ingerenza inaccettabile, difendendo la sovranità, e ha criticato aspramente l’Organizzazione degli Stati Americani (OSA).

Queste violente affermazioni di Christopher Landau sono state pronunciate il 23 giugno 2026 durante la 56ª Assemblea Generale dell’Organizzazione degli Stati Americani (OSA) a Panama.

Cosa disse Ernesto Guevara

Per la storia, ricordiamo che l’Organizzazione degli Stati Americani (OSA), fu definita dal Che come un “Ministero delle Colonie nordamericano”, ed è stata costantemente criticata da Ernesto Che Guevara e Fidel. Durante il suo celebre discorso all’Assemblea Generale dell’ONU nel 1964, il rivoluzionario Che Guevara denunciò l’OSA per aver espulso Cuba e autorizzato le aggressioni imperialiste contro l’isola.

Si dirà nulla di nuovo. E no. Ancora una volta è l’avversario storico di Cuba ad evidenziare che il problema centrale per l’imperialismo è il sistema politico di Cuba e che l’obiettivo finale di Washington è la sua cancellazione, la cancellazione del socialismo qualsiasi declinazione storica economica assuma… A Washington piacerebbe tanto una Cuba governata da un “Batista anni 2000” così capitalisti e mafiosi a stelle e strisce ritornerebbero a fare soldi e profitti sulla pelle dei lavoratori e del popolo cubano.

La società civile conta

Tocca a noi, a casa nostra, costruire l’internazionalismo antimperialista quale prima condizione politica della solidarietà con Cuba. È attraverso la solidarietà internazionalista antimperialista che si costruiranno le condizioni affinché la storia di Cuba, delle sue riforme, delle sue scelte, vengano comprese e sostenute da ampie fasce della popolazione in contrapposizione alla narrazione imperialista dominante. Certo è la strada più dura perché bisogna andare tra i lavoratori, nelle scuole, etc.

Ma è su questo che si vince, permettere a Cuba di sviluppare un suo modello internazionalista, socialista e politicamente alternativo all’imperialismo. Cuba senza embargo avrebbe, ancora di più rispetto ad ora, la possibilità di sviluppare un modello economico, sociale e politico vincente, ed è questo che l’imperialismo USA vuole impedire e cioè cancellare ogni “anomalia politica” al suo modello capitalista di sfruttamento dei popoli.

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Fonte: https://kratologos.it/washington-contro-cuba-stato-fallito-osa/ · Romano Dellamore, kratologos.it · Pubblicato il 29 Giugno 2026

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