
Guerra algoritmica: due eventi per capire il presente
Il momento in cui due mondi si incontrano
Il 15 maggio 2026, nel 135° anniversario della Rerum Novarum di Leone XIII, papa Leone XIV ha firmato la Magnifica Humanitas, prima enciclica del suo pontificato dedicata all’intelligenza artificiale e alla custodia della persona umana. Pochi giorni prima, il Pentagono aveva reso noto i dettagli operativi di Epic Fury, l’esercitazione militare che ha formalmente integrato sistemi di targeting algoritmico nella pianificazione di attacchi contro infrastrutture iraniane. Due eventi apparentemente distanti. In realtà, due facce dello stesso momento storico.
Non si tratta di coincidenza. Si tratta di sincronismo. L’enciclica e l’operazione militare descrivono, da posizioni opposte, la stessa trasformazione in corso: l’intelligenza artificiale ha smesso di essere una promessa tecnologica per diventare uno strumento di potere reale, distribuito in modo asimmetrico, operativo in ogni dominio, dalla sorveglianza civile alla kill chain militare.
Leggere i due eventi insieme non significa equipararli moralmente. Significa riconoscere che parlano della stessa realtà, e che comprenderla richiede di tenerli entrambi in campo visivo.
L’enciclica come atto politico
La Magnifica Humanitas non e un documento di spiritualità astratta. E’ un atto politico nel senso più preciso del termine: un intervento su chi detiene il potere, come lo esercita, e a beneficio di chi. Il documento e articolato in 245 paragrafi e 5 capitoli. Il nucleo analitico più rilevante si trova nella sezione dedicata al paradigma tecnocratico.
Leone XIV riprende il filo lasciato da Francesco nella Laudato si’ e lo porta alle conseguenze logiche nell’età dell’IA. Il paradigma tecnocratico, scrive, e la tendenza a lasciare che la logica dell’efficienza, del controllo e del profitto governi da sola le scelte personali, sociali ed economiche. Ciò che Francesco aveva diagnosticato in termini generali, Leone XIV lo declina specificatamente sul digitale: le innovazioni tecnologiche, per il loro stesso potere, possono agire come acceleratore di questo paradigma.
Il punto più acuto è il paragrafo 95, che merita una lettura diretta. Il Papa scrive che in molti casi nel contesto digitale, il controllo delle piattaforme, delle infrastrutture, dei dati e della capacità di calcolo non e appannaggio degli Stati, ma di grandi attori economici e tecnologici che, di fatto, fissano le condizioni di accesso, le regole della visibilità e le possibilità stesse di partecipazione. Quando un potere di tale portata si concentra in poche mani, tende a farsi opaco e a sfuggire al controllo pubblico.
E una descrizione precisa. Non nomina aziende nè individui. Ma il profilo e inequivocabile: parla di chi ha costruito le infrastrutture su cui gira il mondo, e che in nessun caso è stato eletto da nessuno.

Guerra algoritmica: 2 eventi decisivi per capire il presente
Epic Fury e il nome dell’esercitazione congiunta USA-Israele condotta nelle settimane precedenti. Nei documenti resi pubblici dal Pentagono, si descrive l’integrazione operativa di sistemi di analisi algoritmica nella pianificazione di attacchi contro infrastrutture militari e civili iraniane. Non è una novità concettuale: il Maven Smart System di Google, sviluppato per il DoD dal 2017, aveva già aperto questa strada. Epic Fury rappresenta pero un salto qualitativo: l’algoritmo non assiste il decisore umano, ma genera autonomamente liste di obiettivi che vengono poi validate, in tempi compressi, da operatori militari.
Il modello non è nuovo per chi segue la guerra a Gaza. Il sistema Lavender, documentato da +972 Magazine nel 2024, funzionava esattamente su questo principio: un algoritmo addestrato su dati comportamentali generava liste di obiettivi, gli operatori israeliani avevano a disposizione venti secondi per decidere se approvare o bloccare l’attacco. Venti secondi non sono una decisione umana. Sono una ratifica.
Palantir, che fornisce infrastruttura di analisi dati a una quindicina di eserciti occidentali tra cui quello americano e quello israeliano, è al centro di questa architettura. Epic Fury non è un caso isolato. E la normalizzazione di un modello operativo in cui la velocita algoritmica comprime lo spazio della responsabilità umana fino a renderla nominale.
Quello che l’enciclica descrive come rischio teorico, Epic Fury lo mostra come pratica corrente. Il potere opaco che sfugge al controllo pubblico di cui parla Leone XIV non è solo una questione di piattaforme commerciali. E già dentro la kill chain.
Lo stesso sistema, due angolature
La tentazione è di leggere i due eventi come appartenenti a sfere separate: la Chiesa che parla di etica, il Pentagono che opera nella realtà. Sarebbe un errore di prospettiva. Entrambi descrivono, con linguaggi diversi, la stessa configurazione di potere.
Leone XIV scrive che più potente non significa necessariamente migliore, riprendendo Romano Guardini: l’uomo moderno non è stato educato al corretto uso della potenza. Epic Fury mostra cosa succede quando la potenza viene applicata senza che quella educazione sia avvenuta: sistemi che decidono chi muore, operati da strutture militari che rispondono a governi, finanziati da aziende private, costruiti su infrastrutture di dati raccolti senza consenso.
Il paragrafo 94 dell’enciclica riprende Paolo VI: i progressi più straordinari, se non sono congiunti a un autentico progresso sociale e morale, si rivolgono in definitiva contro l’uomo. La formula e datata 1967. Si applica con precisione chirurgica a un sistema che nel 2026 riesce ad ottimizzare la distruzione di infrastrutture civili in poche ore di calcolo.
Non è un caso che negli articoli italiani sull’enciclica cominci a comparire il nome di Peter Thiel. Chi ha seguito questa storia sa perchè. Thiel e il co-fondatore di Palantir, il principale beneficiario dei contratti militari che Epic Fury presuppone, è l’uomo che a Marzo 2026 era a Roma per conferenze private sull’Anticristo, con due istituzioni cattoliche che si dissociavano pubblicamente dalla sua presenza. Lo stesso Angelicum dove Leone XIV aveva conseguito il dottorato negli anni ottanta.
Il cerchio si chiude in modo quasi letterale: il Papa firma un documento che critica la concentrazione del potere digitale in poche mani private, e il principale rappresentante di quel potere aveva tentato, settimane prima, di acquisire una genealogia simbolica a pochi chilometri dal Vaticano.
La politica che rincorre
Nessuno dei due eventi risolve le domande che pone. L’enciclica fornisce una cornice etica e una serie di principi, dalla dignità della persona al bene comune, ma non ha strumenti di coercizione. La dottrina sociale della Chiesa è un sistema di giudizio, non un codice penale. Epic Fury normalizza un modello operativo che probabilmente è già troppo diffuso per essere rimosso.
Ciò che resta aperto è la questione politica nel senso stretto: se gli Stati democratici siano ancora in grado di regolamentare ciò che li ha già parzialmente superati. Le infrastrutture di IA militare e di sorveglianza civile sono costruite su capitali privati, operano su scala transnazionale, e la loro architettura tecnica è spesso incomprensibile agli stessi legislatori chiamati a normarla.
L’enciclica chiede un nuovo quadro spirituale, etico e politico. Epic Fury mostra che quel quadro non esiste ancora, o che dove esiste viene aggirato sistematicamente. Tra la domanda del Papa e la risposta del Pentagono c’è un vuoto. E in quel vuoto che si decide, in questo momento, chi ha il potere di fare cosa.
Per approfondire
Chi vuole capire in dettaglio la rete di potere che sta dietro Palantir, Epic Fury e il sistema che l’enciclica descrive in astratto puo leggere l’analisi dedicata a Peter Thiel pubblicata su questo blog: Pete Thiel e la PayPal Mafia: come hanno conquistato il governo USA. Per il quadro completo, il libro Architetture del Controllo e disponibile nella pagina libri di kratologos.it.
Romano Dellamore | kratologos.it
Leggi anche: Thiel attacca il Papa: l’Anticristo di Solov’ev somiglia a lui
Come le oligarchie digitali spezzano il demos e occupano lo Stato
I libri di Romano Dellamore
Novità
L’Anticristo
Peter Thiel, Palantir e la PayPal Mafia
Architetture del Controllo
Sorveglianza, armi autonome, guerra privatizzata
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Fonte: https://kratologos.it/guerra-algoritmica-magnifica-humanitas-epic-fury/ · Romano Dellamore, kratologos.it · Pubblicato il 27 Maggio 2026